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I ciechi e le loro guide amano la montagna invernale ma anche
quella estiva. Sono dei grandi camminatori e i sentieri
delle Prealpi e delle Alpi non hanno più segreti per il "Vibram"
delle loro scarpe.
Non c'è bisogno di particolari accorgimenti tecnici. Basta una mano sulla spalla, oppure mano nella mano o eventualmente, dove i sentieri sono stretti, l'ausilio di moschettoni o un bastone che collega cieco e guida. |
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Nel 1991 un
folto gruppo ha partecipato alla camminata del settecentesimo della
Confederazione, sulla strada dei Valser.
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| Questa attività è seguita anche da molti amici e familiari che pur non essendo guide (nel senso tecnico del termine) partecipano volentieri per il positivo "ambiente di socializzazione" che si crea in queste occasioni. | ||
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Oggi possiamo felicemente affermare che con queste tre discipline
trascorriamo delle bellissime e indimenticabili giornate.
Le nostre guide, anche nei punti più
impegnativi durante un'ascensione o una traversata,
non lasciano mai trasparire nei loro gesti e nella loro voce un filo
di ansia o di preoccupazione. Quando si arriva su una qualsiasi vetta, l'emozione è forte, indescrivibile, un grido di gioia, un abbraccio festoso: che meraviglia! |
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Anche noi possiamo ugualmente godere con gli occhi di
chi ci accompagna quello splendido scenario di vette che si offre a
tutti gli alpinisti. Rimarrà certo il ricordo di tante sensazioni
vissute, rimarrà l'emozione di ognuno di noi, rimarrà la riconoscenza e
la stupenda amicizia che ci lega alle nostre guide, rimarrà quel senso
di immenso, di infinito che noi abbiamo provato.
L'escursionismo con le racchette dà immense soddisfazioni a contatto con il paesaggio invernale. |
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Tutte le foto si possono richiedere a: asnf@swissonline.ch |
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