Sono presenti al
congresso circa 300 persone, fra cui:
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personalità dello sci mondiale e svizzero;
- persone responsabili
di attività varie con ciechi;
- personalità politiche federali e
cantonali;
- rappresentanti di federazioni di sci, regionali e
nazionali;
- associazioni varie che nelle singole nazioni hanno
introdotto l'insegnamento dello sci ai ciechi.
Sono rappresentate 14 nazioni: Svizzera, Italia, Germania,
Austria, Francia, Belgio, Cecoslovacchia, Finlandia, Inghilterra,
Spagna, Liechtenstein, Olanda, Stati Uniti, Giappone.
I temi trattati:
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1. La metodologia e la tecnica dell'insegnamento;
importanza
della formazione dei monitori e ossequio delle metodologie
d'insegnamento dello sci in atto presso le scuole svizzere
di sci.
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2. La guida: cieco davanti così da poterlo correggere e operare
una ideale scelta del terreno; cieco dietro nel caso di uno
sciatore ipovedente.
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3. Le attrezzature, con particolare riferimento alle radio
rice-trasmittenti, che assicurano in qualsiasi momento e con
ogni condizione di tempo un prezioso contatto.
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4. I problemi giuridici, elencati in uno studio commissionato
dal GTSC al giurista della Federazione sci della svizzera
italiana, avvocato Stefano Zanetti.
Aspetti fondamentali:
- la responsabilità civile e penale;
- la formazione delle guide;
- una copertura assicurativa adeguata;
- il rispetto delle regole FIS
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